Qui affondano
le nostre radici.
Io e mio fratello siamo cresciuti dentro questa storia. Non è solo quella di un Ristorante, ma delle nostre radici, delle domeniche di famiglia, dei racconti che sanno di terra e piada calda.
Tutto ebbe inizio nel 1948, quando i nostri Nonni, Quinto Squadrani e Clara Pesaresi, si sposarono e rilevarono un piccolo negozio di alimentari a San Martino in Venti. Era un punto di riferimento per le famiglie contadine, un luogo dove spesso si faceva la spesa a credito e si saldavano i conti con le uova fresche o con sacchi di grano, dopo la trebbiatura. La Nonna segnava tutto con cura sui libretti, mentre il Nonno caricava le cassette e partiva per rivendere i beni a Rimini.
Poco dopo, accanto al negozio, nacque una piccola osteria. La domenica il paese si ritrovava lì: si giocava a carte, si beveva vino, si sgranocchiavano lupini e ceci tostati. L’aria era leggera, piena di voci, risate e profumi. Ma i Nonni non si fermarono, avevano sogni grandi e mani instancabili. Così costruirono anche una sala da ballo, dove si danzava con le orchestrine, d’estate e d’inverno. Arrivavano da tutta la Romagna, portando musica, giacche stirate e scarpe lucide.
Negli anni Cinquanta, con la costruzione della centrale elettrica, la Nonna cominciò a preparare panini per gli operai e i tecnici. Non ci volle molto prima che cominciassero a chiedere un pasto caldo.
La sua cucina schietta e generosa conquistò subito tutti.
Con il tempo, complice il boom economico, il Ristorante divenne meta di riminesi in gita e viaggiatori da ogni angolo d’Italia. Cercavano aria buona, sorrisi sinceri, e quei sapori veri che non mentono. La Clara sceglieva tutto con amore: i polli, i conigli, le verdure, i salumi, i vini. Tutto arrivava dai contadini vicini. Tutto parlava la lingua della terra. Per decenni, il Ristorante Squadrani fu una vera istituzione, ed ancora oggi ci emozioniamo quando qualcuno entra e ci dice: “Qui ci venivo da bambino, con la mia famiglia.”
Nel 1996 i Nonni si ritirarono, lasciando il testimone a nuovi gestori.
Il Ristorante continuò il suo cammino, cambiando volto ma non anima.
Nel 2022 siamo tornati noi nipoti, con un desiderio semplice ma profondo: onorare il lavoro e i valori dei nostri Nonni impegnandoci con la loro stessa umiltà, dedizione e rispetto.
Siamo particolarmente felici che, nel 2024, il Comune di Rimini ci abbia ufficialmente riconosciuti come Bottega Storica, un traguardo che celebra non solo i piatti e la tradizione che portiamo in tavola ogni giorno, ma soprattutto le persone che ci hanno reso quello che siamo: un luogo di incontro, di sorrisi, di vita condivisa.
Perché questo luogo, per noi, non è solo un Ristorante.
È casa.
— Sara e Luca Squadrani